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Ventitre sindaci dei comuni del Sulcis-Iglesiente hanno reiterato il sit-in di protesta
davanti alla sede del governo per sollecitare risposte certe sul futuro di Eurallumina.
Il Ministro dello Sviluppo Economico, al quale era stato richiesto un incontro per le vie
dirette e anche tramite parlamentari, ha incaricato il coordinamento della unità per la
gestione delle vertenze, dr. Giampietro Castano di incontrare i sindaci.
Il dirigente premettendo di parlare anche per conto della Presidenza del Consiglio, ha
illustrato una ipotesi di protocollo che sarà ufficialmente presentato alla fine della
prossima settimana.
Il protocollo prende atto della fermata degli impianti e della loro messa in sicurezza e
contiene riferimenti ai progetti per un nuovo bacino per i fanghi rossi, per la
produzione di energia elettrica e vapore alimentato con metano, e per il cambio della
bauxite.
Peraltro per nessuno di questi progetti sono previsti impegni vincolanti per le società
Eurallumina e Rusal.
Il protocollo contiene riferimenti anche a benefici vari (esenzione tasse rifiuti,
eliminazione delle scorte d’obbligo etc.) richiesti dalla Rusal e anche al pagamento di
venticinque milioni di euro di rimborsi Iva che avverrebbe, poiché destinati ai
numerosi creditori di Eurallumina nel territorio.
I Sindaci hanno espresso la valutazione che il protocollo debba essere sostanzialmente
modificato, soprattutto in relazione alla cogenza degli impegni, e cioè ai tempi di inizio
e di conclusione degli investimenti. Sul punto, come è noto, la Rusal ha finora risposto
negativamente.
I Sindaci confermano la richiesta al Governo di farsi effettivamente garante della
riapertura degli impianti e hanno lamentato come il Governo sfugga sistematicamente
al confronto politico con la rappresentanza istituzionale e sindacale sarda.
Anche alla luce delle vicende Eurallumina lo sciopero generale del prossimo 13 marzo
richiede la partecipazione di tutti.
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