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Il Film “Jimmy della Collina” sarà proiettato per la prima volta a Carbonia sabato mattina,
alle ore 10, presso il Supercinema di Via Satta.
L’iniziativa prende spunto dall’incontro, organizzato lo scorso 1 marzo dall’ITC Angioy, tra
gli studenti della città e Don Ettore Cannavera, ideatore e responsabile della comunità
“La Collina”, scelta quale luogo di ambientazione del film. La dirigenza scolastica e il
corpo docente proponente, colto il grande interesse dimostrato dagli alunni, ha pensato di
utilizzare il film quale strumento di approfondimento sulle problematiche giovanili.
L’Amministrazione Comunale, considerando molto positiva l’iniziativa, ha deciso di collaborare
alla buona riuscita dell’evento, invitando il regista, Enrico Pau, ad un dibattito successivo
alla proiezione, per dialogare con gli studenti sulle tematiche sviluppate nel film.
Il dibattito sarà moderato da Marino Canzoneri, della Società Umanitaria.
Trama del film:
Jimmy ha quasi diciotto anni e vive da sempre a Sarroch - in Sardegna - con la sua famiglia di
operai. Nell’assenza di prospettive e riferimenti condivisi, sente forte e rabbioso il richiamo
di un comportamento che lo porta presto fuori dalla legalità. Per lui si spalancano allora le
porte del carcere minorile, che lo gettano in un abisso di angoscia e violenza. Poi il riscatto
si profilerà nella dolcezza delle colline che circondano la comunità di recupero per giovani
carcerati da cui si può ripartire verso un futuro diverso. Ma a ragazzi come lui, talvolta può
apparire più facile abbandonarsi ad un’inesorabile autodistruzione anziché cercare una via di
riscatto. E così Jimmy, fermo di fronte a questo bivio, si ritroverà a decidere, in una notte,
tutto il suo futuro. Il film è tratto dal libro omonimo di Massimo Carlotto.
Enrico Pau
Regista. Nato nel 1956. Laureato in Lettere, insegna Italiano e Storia nelle scuole superiori.
Dopo alcune esperienze come regista e attore teatrale, nel 1980 inizia il sodalizio con Aldo
Tanchis insieme al quale scrive una serie di trasmissioni radio, dirette e condotte dallo stesso
Pau, per la sede Rai di Cagliari. Realizza il cortometraggio "La volpe e l'ape", presentato in
vari festival nazionali e internazionali e trasmesso da Rai Tre, e il documentario "Storie di
pugili", diffuso sulla rete satellitare “Planete” e presentato al Festival internazionale di
Dublino. Nel 2001 realizza "L'anatema di Aquilino", ritratto in video dello scrittore cagliaritano
Aquilino Cannas, e dirige il suo primo lungometraggio "Pesi leggeri", presentato in concorso al
Viareggio Film Festival 2001 nella sezione "lungometraggi italiani".
Massimo Carlotto
Scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano. È uno dei più famosi scrittori europei di libri
noir. Vive e lavora a Cagliari. Ha iniziato la sua esperienza letteraria con Il fuggiasco (1995),
autobiografia romanzata sul suo periodo di latitanza. Dal libro è stato tratto nel 2003 un film,
diretto da Andrea Manni, con Daniele Liotti. Il personaggio più conosciuto della produzione
letteraria di Carlotto è sicuramente l'Alligatore, alias Marco Buratti, detective privato sopra
le righe che, in modo non sempre legale, vive fino in fondo i casi in cui si trova coinvolto.
Nel 1998 ha dato alle stampe Le irregolari, romanzo autobiografico in cui è raccontata, sotto
forma di romanzo, la guerra civile e la repressione argentina degli anni settanta. Nel 2001
esce quello che secondo la critica è forse il miglior romanzo di questo autore, il noir
Arrivederci amore ciao (da cui è stato tratto l'omonimo film di Michele Soavi del 2005).
Nel 2001 ha scritto anche il racconto per ragazzi Jimmy della Collina, sulle carceri minorili.
Nel 2004 ha pubblicato L'oscura immensità della morte. Nel novembre 2007, in attesa di un nuovo
episodio della serie, tutte le avventure dell'Alligatore, cinque romanzi e due racconti
(Storia di Gabriella, vedova di mala e Il confronto), già editi, sono raccolti in un unico
volume dall'omonimo titolo. I suoi libri sono tradotti in Francia e in Germania.
Don Ettore Cannavera e la comunità “La Collina”.
Immersa nelle campagne del Cagliaritano, la Comunità La Collina di Serdiana (Cagliari) è una
realtà unica nel panorama delle iniziative sociali italiane dedicate ai giovani che hanno
problemi con la legge. La sua scelta è stata quella di offrire il lavoro e la vita in comune
come strumento di riscatto personale e concreta alternativa al carcere. Inaugurata nel 1995,
in dieci anni di attività ha ospitato nelle sue strutture oltre 30 ragazzi, alcuni dei quali
con lunghe condanne. Rivolta all'accoglienza di giovani-adulti in misura alternativa alla
detenzione, in situazioni di emarginazione sociale ed a rischio di recidività, La Collina
nasce per un'intuizione di don Ettore Cannavera, cappellano del carcere minorile di Quartucciu:
un modello educativo e di reinserimento fondato sulla responsabilità di un lavoro, una vita in
comune con coetanei, il rispetto di poche e semplici regole di base. Viene così offerta, a tanti
giovani, la possibilità di vivere una vita normale in un percorso di riabilitazione.
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