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Con lo spettacolo “Etnika” si chiude, lunedì 3 marzo, alle ore 21.00, presso il Teatro Centrale di Carbonia, la stagione di danza organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Circuito Danza Sardegna.
Etnika è la Dance Opera, in atto unico, di Mauro Palmas e Mvula Sungani, con la partecipazione di Emanuela Bianchini e della compagnia di danza “Mvula Sungani”, di Lia Careddu (voce), Luigi Lai (launeddas), Elena Ledda (canto) e con le musiche di Mauro Palmas (mandole), Marcello Peghin (chitarre), Riccardo Leone (pianoforte), Silvano Lobina (basso), Andrea Ruggeri (percussioni) e il quartetto d’archi Archaera Strings.
Lo spettacolo è un omaggio alla Sardegna che prende spunto dalla letteratura prodotta nell’Isola.
Rifacendosi alle opere di grandi autori come Grazia Deledda e alle storie e leggende popolari sarde,
Etnika si presenta come uno spettacolo-evento fatto di atmosfere, colori, suoni ed immagini che trascinano
le spettatore nel cuore di una cultura unica. Etnika si basa su vicende umane del quotidiano sulle quali aleggia
il senso di un’inevitabile fatalità, un forte connubio tra i luoghi e le persone. Il paesaggio rappresentato è
quello aspro della terra di Sardegna che però non viene rivisitato secondo gli schemi veristici regionali,
ne’ con fantastiche coloriture dannunziane, ma rivissuto attraverso il mito. Le atmosfere sonore dello
spettacolo sono state pensate e scritte da Mauro Palmas tenendo conto che la Sardegna è una regione
estremamente ricca di fenomeni musicali originali, alcuni dei quali affondano le proprie radici
in periodi storici molto remoti. Per questo motivo, i suoni di questa nuova opera sono legati
alla tradizione popolare, con le voci e gli strumenti che le sono propri, contaminati da
musiche etnico/mediterranee e da sonorità moderne.
La danza trae, invece, origine dallo
studio dei balli sardi che prima sacri, poi rituali di gruppo e infine profani e di coppia,
costituiranno il filo conduttore della trama coreografica dell’opera, che, nel rispetto del “Tundu”,
ossia del movimento circolare che contraddistingue il ballo sardo, sarà contaminato con la danza classica,
moderna, contact e acrobatica. Il coreografo Mvula Sungani, che è noto in tutto il nostro paese per la danza
modern-black (stile ideato e diffuso dall’artista afro-sardo), contaminazione della danza nobile con ritmi e
movimenti etnici, si cimenterà in un’opera di ricostruzione stilistica e nella successiva trasfigurazione delle
movenze e dei suoni della tradizione sarda.
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