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L’Assessore alle Politiche Sociali, Vittorio Macrì, e il Presidente della Commissione Politiche Sociali, Bruno Angioni, hanno illustrato questa mattina, presso il Centro Anziani di via Balilla, il contenuto della bozza del Piano Socio Assistenziale Comunale, che verrà presentata il 24 febbraio al Consiglio Comunale. Il Piano, definito - dall’Ass. Macrì - innovativo ed impegnativo, presenta una maggiore attenzione ai servizi integrati alla persona, prevedendo una più stretta collaborazione con gli enti e le istituzioni locali, secondo le nuove indicazioni della Regione Sardegna. La nuova programmazione ha, infatti, tenuto conto dei principi sanciti dalla L. R. 23/2005, recentemente approvata, della proposta di Piano Regionale per i Servizi Sociali e Sanitari, nonché delle direttive emanate dall’Assessorato Regionale competente. L’Assessore Macrì e il Presidente della Commissione Politiche Sociali hanno sottolineato, a questo proposito, l’importanza dell’Accordo di Programma con la Asl 7 per la realizzazione dell’integrazione socio-sanitaria. L’innovazione nella progettazione, in linea con le disposizioni regionali, ha previsto, rispetto al passato, un numero più limitato di Progetti Obiettivo, valutati come prioritari, innovativi e con alta probabilità di efficacia, che puntano verso l’area minorile e delle persone ad alto rischio di esclusione sociale. Nel contempo sono stati inseriti ulteriori progetti, indispensabili per il soddisfacimento di specifici bisogni rilevati e/o per la prosecuzione di interventi già in atto, da attuare mediante le risorse trasferite, senza vincolo di destinazione, dalla R.A.S. |
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L’Amministrazione, nell’elaborazione e progettazione del Piano Socio Assistenziale, ha privilegiato la programmazione partecipata, attraverso il coinvolgimento dell’Associazionismo, del Volontariato e della Cooperazione Sociale. A questi soggetti, e in particolare al mondo del Volontariato, l’Amministrazione garantisce il supporto, attraverso contributi e convenzioni, sottolineando il ruolo di indubbia utilità sociale delle molteplici associazioni presenti nel territorio quali attori sociali che contribuiscono alla gestione e all’offerta di numerosi servizi. Nonostante i tagli, imposti dal Governo, la scelta del Comune di Carbonia è stata quella di non diminuire la spesa sociale in considerazione di una crisi economica grave che investe il territorio, caratterizzato da elevati tassi di disoccupazione e con un tasso di invecchiamento più alto di due punti percentuali rispetto alla media regionale. Il Comune garantisce, in questo modo, la continuità dei Servizi e degli interventi esistenti. |
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Il Piano prevede, infatti, un impegno importante nei servizi destinati all’infanzia, pre-adolescenza ed adolescenza. Alcuni interventi già in atto verranno potenziati, come quelli destinati all’Asilo Nido, con l’utilizzo di risorse aggiuntive previste dal Bilancio Comunale, e con la proposta di un maggiore coinvolgimento della Asl 7 rispetto al monitoraggio dei bambini dai 0 ai 3 anni, per consentire un più efficace intervento dei servizi sociali comunali, una volta individuate le situazioni di disagio sociale. Tra gli interventi previsti dal Piano Socio Assistenziale, l’Ass. Macrì ha ricordato alcune esperienze di progettazione sovracomunale già esistenti come il Progetto Sovracomunale per l’Affido, che opera con successo da anni in tutto il Sulcis, il Servizio Centri Gioco, e il nuovo Accordo di Programma Sovracomunale per lo sportello Cesil itinerante, servizio che già serve 337 utenti provenienti anche dai comuni limitrofi. Sono stati ricordati anche lo Sportello Ascolto, la realizzazione di Murales con il coinvolgimento degli adolescenti, il Centro Anziani e il servizio di Telesoccorso. Il fiore all’occhiello del nuovo Piano è il Centro Polivalente per le persone diversamente abili, che verrà creato all’interno dell’ex albergo operaio di via Costituente, appositamente ristrutturato, e che ha realizzato l’integrazione delle Politiche Sociali con le politiche urbane, sfruttando i fondi di un finanziamento ottenuto nell’ambito del POR Sardegna 2000-2006. Il Centro Polivalente che si occuperà della riabilitazione degli utenti, prevede la costituzione di un ufficio informadisabilità, di alcune unità abitative per i disabili ed un’officina per la riparazione delle protesi ed ausili informatici. Sarà, inoltre, presente una foresteria che permetterà alle persone diversamente abili di gestire direttamente l’affitto delle camere e di autofinanziarsi. L’Assessorato alle Politiche Sociali si è anche attivato per il potenziamento della presenza di centri sociali e di aggregazione, in città e nelle frazioni, ritenuti importanti per prevenire i disagi adolescenziali e gli episodi di microcriminalità. Sono stati previsti, inoltre, nuovi strumenti di gestione e dopo la Carta dei Servizi, recentemente adottata (in conformità a quanto previsto dalla L. 328/00 e anticipando quanto disposto dall’art. 39 della L.R. 23/05), l’Amministrazione intende fornire ai cittadini, con il Bilancio Sociale, in fase di elaborazione, un quadro chiaro e trasparente sulle iniziative intraprese, i fondi impiegati ed i risultati ottenuti. |
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Addì , 23/02/2006 |
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