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Il Comune di Carbonia, non sarà inserito nella nuova perimetrazione dell’area ad alto rischio ambientale del Sulcis.
Durante una fruttuosa riunione, svoltasi ieri presso l’Assessorato regionale all’ambiente, il Sindaco Salvatore Cherchi ha rinnovato la richiesta, poi accettata, di esclusione del territorio comunale di Carbonia, dal perimetro dell’area ad alto rischio di crisi ambientale, poiché sono state superate le motivazioni sostanziali all’origine dell’inclusione.
Tale richiesta trae origine, dal recente rapporto sulla qualità dell’aria nella Provincia di Carbonia Iglesias, relativo all’anno 2006, dove si conferma che non sussistono fenomeni di inquinamento in atto nel territorio comunale, ascrivibili a ricadute a distanza di processi con origine a Portovesme.
La situazione ambientale è decisamente migliorata grazie ai forti investimenti effettuati dalle aziende per prevenire l’inquinamento. Tutti i valori sono rientrati entro i limiti di legge e, talvolta, anche molto al di sotto dei limiti consentiti. Particolarmente significativo è il caso dell’anidride solforosa, responsabile, un tempo, di gravi fenomeni d’inquinamento anche a grande distanza da Portovesme. Le immissioni totali attuate, valgono meno di un decimo di quelle registrate all’inizio degli anni 90. La richiesta del comune di Carbonia si è basata, dunque, su dati di fatto.
L’uscita dalla zona ad alto rischio ambientale, sigilla un lavoro di protezione dell’ambiente e di migliore convivenza tra industria e territorio e, contestualmente, consente di superare le penalizzazioni sulle produzioni agricole di pregio, sulle quali è di norma richiesta la rintracciabilità della provenienza, come ad esempio per i vini di alta qualità.
Il territorio comunale sarà, comunque, costantemente monitorato attraverso la rete ecologica che resta in funzione.
“Il nostro impegno proseguirà assieme con l’Amministrazione Comunale di Portoscuso e con le Amministrazioni del territorio, affinché i problemi ancora presenti a Portovesme siano tutti risolti”
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