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In riferimento agli articoli comparsi nei giorni scorsi sulla stampa locale, circa la presunta “guerra sul servizio affidi”, l’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Marongiu, respinge integralmente le accuse a lei rivolte, ritenendole assolutamente infondate.
Occorre precisare, infatti, anche al fine di ristabilire i termini reali della questione, che il servizio affidi si configura come servizio sovra comunale, regolato da apposito Accordo di Programma, con Carbonia Comune capofila. Tutte le decisioni vengono prese, quindi, collegialmente dalla Conferenza dei Sindaci aderenti all’accordo, e in quest’ambito sono sempre maturate tutte le scelte e le decisioni adottate che hanno avuto come unico obiettivo l’efficacia e l’efficienza del servizio offerto a minori e famiglie, riconoscendo che la continuità garantita dalla presenza dei medesimi operatori ne costituisse un elemento essenziale.
Ciò nonostante, come dovrebbe essere noto, la forma gestionale dell’Accordo di Programma, privo di personalità giuridica e di autonomia finanziaria, non è ovviamente idonea a supportare alcuna procedura di stabilizzazione. Eventuali stabilizzazioni presuppongono infatti:
a. una stabilità organizzativa e gestionale fondata su moduli e forme previsti dalle norme (Consorzio, Unione dei Comuni..)
b. una stabilità finanziaria del servizio che, fin’ora, si è fondata su trasferimenti, a termine, dalla R.A.S., in quanto facente parte dei cosiddetti “progetti obiettivo”, per definizione, temporanei e contingenti.
Tutto questo fino al 2007, poiché il riconoscimento della validità e dell’importanza del servizio affido e la volontà comune di rafforzarlo ed estenderlo nel territorio, hanno indotto i componenti la Conferenza dei Servizi del PLUS (organismo politico decisionale deputato alla definizione del Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona composto dai Sindaci dei Comuni del Distretto e dai rappresentanti di Provincia e ASL) ad inserire tale servizio nel PLUS stesso, il cui aggiornamento è stato deliberato nelle sedi competenti all’inizio del 2008.
L’inserimento del servizio affidi nel PLUS ne riconosce, quindi, l’importanza per il territorio e costituisce, di conseguenza, il presupposto fondamentale per la sua prosecuzione nel tempo. La sua gestione confluisce nella gestione associata del PLUS, nei modi dettati dalle disposizioni regionali e nel rispetto delle norme e vincoli vigenti.
Questo processo, che evidentemente ha risvolti positivi anche per gli operatori, è stato particolarmente sostenuto dall’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Carbonia, per cui non si capiscono le accuse di “menefreghismo” e di “accanimento nei confronti delle lavoratrici” che appaiono, a dir poco, ingenerose e segno di ostilità inspiegabile. E’ ovvio che le decisioni assunte a livello politico, devono diventare operative tramite atti legittimi, e su questo stanno lavorando i funzionari dei Servizi Sociali del Comune di Carbonia, individuato Ente gestore del PLUS, in un periodo in cui le disposizioni in materia, approvate nell’ultima finanziaria e le relative interpretazioni, non hanno certamente contribuito a fare chiarezza ne' ad indicare percorsi lineari ed univoci.
Per quanto riguarda, infine, i rapporti con le OO.SS., dipinte in maniera così negativa dalla segreteria della C.G.I.L. , si sottolinea che gli incontri con l’Assessore alle Politiche Sociali sono stati diversi e fruttuosi (l’ultimo non più tardi di una decina di giorni fa), in un clima di dialogo che è sembrato assolutamente positivo.
E su questa strada si intende continuare, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno.
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