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NATURA
Nonostante
risulti profondamente ferito dall'attività estrattiva mineraria, l'ambiente
nei dintorni della città conserva un patrimonio naturalistico che,
in alcuni casi, assume valore inestimabile.
È questo
il caso del canale Peddori, una zona situata nelle immediate vicinanze
della città, le cui peculiarità ecologico-ambientali hanno
consentito lo sviluppo e la preservazione di alcune specie endemiche floreali
e faunistiche, a tutt'oggi oggetto di studio da parte di autorevoli esponenti
del mondo scientifico.
| | Bosso delle Baleari
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In questa zona
prolifera il bosso delle Baleari , una pianta di origine sub-tropicale
che non esiste altrove nell'isola e in Italia.
Sempre nella
stessa area, vive un'altra rarità la cui scoperta è assai
più recente; si tratta di una particolare specie di geotritone (noto
negli ambienti scientifici con il nome di Speleomantes), un anfibio urodelo
simile ai tritoni, geneticamente differente dalle altre specie presenti
in Italia e nel mondo, la cui esigua popolazione ha trovato in una piccola
cavità il suo habitat naturale.
| | Raro esemplare di geotritone
| | (Speleomantes)
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Molti altri
endemismi sono, comunque, presenti in tutto il territorio; celati tra l'esuberanza
della macchia mediterranea, tra i cisti ed i ginepri, le ginestre ed i
corbezzoli, le eriche e le lavande, si possono osservare oltre 15 specie
di orchidee, piccoli capolavori in miniatura di forme e colori, e il Pancratium
Illyricum, una amarillidacea dallo splendido fiore bianco simile ad una
stella.
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| Orchidea (Ofride Tenthredinifera)
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| Pancratium Illyricum
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Notevoli, per
impatto visivo, anche i piccoli e delicati iris, i gladioli selvatici,
i ciclamini e la genista morisii Colla, un cosiddetto paleoendemismo.
A tanta varietà
botanica equivale altrettanta varietà faunistica.
Alcuni ambienti
caratterizzati da spuntoni rocciosi e pendii scoscesi, sono habitat ideale
per varie specie di rapaci diurni quali falchi, nibbi e poiane.
La macchia
mediterranea, invece, offre riparo a varie specie animali quali volpi e
lepri, pernici e tordi, donnole e porcospini. Inoltre tutta una serie di
avifauna canora, dal merlo all'usignolo, dallo zigolo al fanello, e molti
altri ancora, accompagna il visitatore che percorre i numerosi sentieri
che si snodano nelle campagne.
Con un po' di
fortuna è possibile imbattersi poi nel gruccione, il più
pittoresco uccello che frequenti l'isola. La sua livrea è un vero
e proprio caleidoscopio di colori, un gioiello dello scrigno naturalistico
sardo, al pari dell'upupa, della ghiandaia e del fenicottero rosa, tutti
presenti nel territorio carboniense.
In particolare,
a pochi Km da Carbonia esistono alcune zone umide, principalmente lagune
salmastre, dove si possono ammirare frequentemente i fenicotteri rosa,
in compagnia delle candide garzette, degli aironi, delle folaghe e avocette,
e molte altre specie acquatiche.
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Fenicotteri rosa
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Percorrendo
i sentieri battuti dal vento, sugli ampi costoni calcarei, dove il paesaggio
si inasprisce, destano stupore i numerosi esempi di bonsai naturali, tipico
esempio di sopravvivenza in ambienti ostili, veri e propri spettacoli di
forme e colori.
E ancora, presso
Sirri, classico medau collinare testimone dell'antica cultura contadina,
si può ammirare la cascata naturale omonima, che nel periodo invernale
assume un aspetto imponente, completamente immersa nella vegetazione.
Insomma il
territorio carboniese offre al visitatore un'ottima occasione per ammirare ed immortalare,
con video o macchina fotografica, aspetti veramente unici della natura
sarda.
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