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Villa Sulcis costituisce inoltre il Museo degli scavi
del vicino insediamento di
Monte Sirai: fondato intorno al 750 a.C. dai Fenici e conquistato nel
VI sec. dai Cartaginesi, fu abitato insieme ai Sardi fino al 110 a.C. circa, quando venne
abbandonato.
Il Museo, i cui spazi espositivi
saranno presto più che raddoppiati grazie ad un prossimo ampliamento, si propone
inoltre come centro promotore di
attività didattiche, con il supporto di una sala audiovisivi e
di due stazioni multimediali
che offrono una vera e propria visita guidata virtuale alla città di Monte Sirai. Attualmente è
stata allestita una nuova vetrina
che espone alcuni corredi funerari provenienti dalla
necropoli fenicia di Monte Sirai, frutto di recentissimi
scavi e caratterizzati da una straordinaria ricchezza nelle forme ceramiche e
soprattutto nella quantità di amuleti e gioielli. Inoltre, in attesa di avere a disposizione
i nuovi spazi espositivi, il Museo si è fatto promotore, in collaborazione con l'U.I.C.
(Unione Italiana Ciechi), di un'importantissima iniziativa: un'
esposizione tattile, rivolta principalmente a visitatori
non vedenti, ma sostanzialmente aperta a tutti, con la possibilità di toccare con mano
reperti originali che rappresentano la storia e la vita del nostro territorio
dall'età preistorica a quella bizantina.
Per informazioni e prenotazioni: ORARIO INVERNALE
SERVIZI OFFERTI |
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